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Scrivere di più: 3 “T” che mi hanno migliorato la vita

Tre app che ogni copywriter può usare per scrivere (e guadagnare) di più

3 app essenziali per la produttività di ogni copywriter
3 app essenziali per la produttività di ogni copywriter

Con quest’articolo di oggi vado un po’ fuori dal mio “seminato”

e non ti parlo direttamente di come migliorare

la tua comunicazione.

 

Ma ho pensato che era giusto condividere con te

alcune chicche di gestione personale

che possono aiutarti a essere più produttivo,

più consapevole e, in definitiva, più in controllo

della tua attività e delle tue giornate.

[LEGGI FINO IN FONDO PER RICEVERE ANCHE IL BONUS, “la quarta T” ]

 

Sto parlando in particolare di 3 app

tutte con una buonissima versione base gratuita

e tutte con un nome che inizia con la “T”.

 

E’ un fatto un po’ curioso, perchè in fondo le ho scoperte casualmente

(non sono andato su Google a cercare

“app che iniziano che migliorano la vita che iniziano con T”) .

 

E’ vero però che ognuno di noi che ha un’attività commerciale,

specialmente se a prevalenza digitale,

ha il dovere morale di dare il massimo, evitare le distrazioni,

e focalizzarsi sulle cose che contano.

 

Un modo di farlo, ad esempio, è assumere un business coach,

o fare corsi specifici (gestione del tempo, ecc.).

 

Ma credo fermamente che, aldilà degli aiuti esterni,

la differenza la facciamo sempre noi,

e quanto siamo capaci di gestirci… da soli.


Molta gente della mia età, o più grande, si lamenta spesso

di come gli smartphone e internet ecc.

ci hanno “rovinato la vita”, ci hanno peggiorati,

ecc.

 

Scommetto che però avrai capito cosa penso in merito…

 

..TUTTO dipende da noi, e da come usiamo

tutte le cose incredibili che oggigiorno sono diventate così accessibili.

 

La verità è che siamo circondati da strumenti fantastici,

gratuiti o semi-gratuiti.

 

E quindi, anche se non nego che la gente che pensa ai Pokemon e

o che sta sempre su Facebook a cazzeggiare mi fa pena,

mi concentro piuttosto sul bello del mondo tecnologico

in cui sia io che te viviamo.

 

Andando al dunque

ecco le 3 app di cui ti accennavo:

Trello

Un programma in cloud per gestire i progetti,

molto semplice da usare.

Da quando lo utilizzo ho molto più ordine nel mio database, posso inserire scadenze per ogni progetto, o fase di progetto, e condividere le schede di lavoro con i membri del mio team, e anche con i clienti.

E poi ovviamente lo uso anche per i progetti personali, integrandolo con Google Drive (altro pezzo fondamentale della mia attività).

Tutti i colleghi a cui l’ho consigliato ne sono entusiasti, è un vero passo in avanti.

L’alternativa più simile e usata è Asana, ma a quanto apre non ha una versione italiana ben sviluppata, e da quanto ho visto questa cosa fa molto la differenza.

 

Toggl

Altra scoperta spettacolare.

Si tratta di un’app per Mac; trovi però anche la versione

per Android e Windows.

 

Ma qui devo fare una premessa…

…sai, come diceva il famoso guru del management Peter Drucker,

“non puoi migliorare quello che non puoi misurare”.

 

Questa massima dev’essere un mantra per chi lavora nel marketing,

e crea campagne misurabili in termini di ritorno sull’investimento,

monitorate e ottimizzate di continuo.

 

Ed è uno dei motivi per cui penso che tutti gli imprenditori

debbano innamorarsi del copywriting e del marketing a risposta

diretta, scientifici.

 

Ma perché non applicare lo stesso principio al modo in cui gestisci

te stesso e la tua attività?

 

Devi sapere che dopo un paio di anni in cui avevo iniziato a gestire meglio il mio tempo, registrando in un’agendina tutte le cose che facevo durante il giorno, ho deciso che il tempo libero poteva restare fuori da questo discorso

di misurazione.

 

Ciò che mi interessava di più era misurare quanto tempo dedicavo

a ognuno dei miei clienti, ai miei progetti personali, e allo studio.

 

Così potevo capire i miei limiti e le mie possibilità di sviluppo,

oltre che ovviamente il preciso rendimento orario di ogni

lavoro che facevo.

 

Di recente però mi sono ritrovato sommerso dalla carta,

lo spazio nei cassetti dell’ufficio è finito e ho anche pensato:

 

“Cacchio, ma io ho iniziato a fare il copywriter perché

volevo lavorare a distanza, senza un ufficio, senza essere legato

a un luogo e a tanti oggetti”

 

In più sprecavo un sacco di tempo a fine mese a fare il conto manuale

e l’analisi (si, lo so, sono un po’ un maniaco…)

 

E allora ho deciso di “digitalizzare” anche questa funzione della mia attività,

portando tutto sul mio mac e in cloud.

 

Così ora quando mi dedico a qualcosa posso “timbrare il cartellino” direttamente dallo schermo, e ho uno strumento che mi dice precisamente, al millesimo di secondo, quanto tempo ho dedicato a cosa e a chi,

e posso fare un’analisi in tempo reale della settimana e del mese.

 

Dall’analisi e dal monitoraggio puoi passare poi a ottimizzare,

a ridefinire gli obiettivi, e… aspetta, questo non è un corso di management 🙂

 

Pensa solo che nella versione premium, se ne hai necessità, puoi anche

portare i tuoi collaboratori dentro e legare tempo lavorato e retribuzione

(una funzione che avevo già visto su Upwork, la piattaforma per freelance dove ho iniziato la mia carriera).

Veramente una svolta!

 

Todoist

Altra cosa per cui sono un maniaco sono le liste.

 

Sono letteralmente dipendete dalle liste di cose da fare, le cosiddette “to-do lists”… che sono state una delle cose che mi ha fatto innamorare di Trello.

 

Se non l’hai mai usate, provale: ti garantisco che quando spunti tutte le cose importanti della giornata quello che succede è che ti arriva un getto immediato di dopamina.

Quasi come un orgasmo.

Quasi come farsi una canna.

 

Ma come per il discorso di Toggl, mi sono trovato dopo un po’ a pensare:

“cacchio, voglio digitalizzare anche le cose che faccio ogni giorno per me, oltre che quelle di lavoro più importanti”.

 

Per prima cosa ho cercato di capire se il calendario e le note del Mac erano integrabili, ma niente…

..quindi ho trovato Todoist,

e anche qui il cambiamento è stato incredibile.

 

La premessa è che al di là delle parole, al di di là dei diversi talenti, credo veramente che quello che faccia più la differenza tra le persone siano l’applicazione e la costanza.

Perciò è importante avere, migliorare, oppure sviluppare da zero l’abitudine a fare i compiti che ci siamo (o ci sono stati) dati.

Con umiltà e pazienza, si possono fare miracoli.

 

Qui parliamo quindi di produttività personale,

di essere organizzati e sapere ogni mattina cosa deve essere successo

perché questa giornata sia una grande giornata.

Non è l’unico pezzo del puzzle, ovviamente.

(l’ho detto che questo non è un corso di sviluppo personale o di gestione del tempo!)

 

Ma con attrezzi digitali come Todoist possiamo programmare meglio

le cose importanti in ogni area della nostra vita.

Io ad esempio ci metto non solo il lavoro (con le relative priorità, in base all’importanza del contratto o del potenziale ritorno), ma ad esempio anche l’allenamento fisico, l’allenamento mentale, le commissioni, e un pizzico di frasi che mi diano la giusta motivazione.

 

[bonus] Tomato timer

Dimenticavo una quarta app con la T…

 

Si tratta della nota (non a tutti però)

“Tecnica del Pomodoro”…

..che trovi appunto anche come app gratuita.

 

Anzi, se installi Toggl, puoi avere il timer “pomodoro” incluso automaticamente, ad esempio come estensione di Google Chrome.

 

Nella sostanza:

Molti studi psicologici e neurologici hanno dimostrato che il tempo ideale per il lavoro produttivo è una sessione di 25 minuti, in cui appunto bisogna concentrarsi ed evitare le distrazioni.

Il complemento sono i 5 o 10 minuti di pausa che puoi fare

tra un Pomodoro e l’altro…

.. e la produttività totale è data da quanti pomodori hai “messo in cassetta” a fine giornata.

Io mi ci trovo molto bene da anni, anche se un copywriter di inizio novecento consigliava piuttosto di scrivere di seguito per 33 minuti,

con un po’ di whiskey e un sigaro a disposizione…

 

Ma io ho smesso di fumare e di bere…

…e anche qui ti invito a fare attenzione:

 

NON è una bacchetta magica.

 

Se hai l’abitudine a distrarti facilmente, lasciando vagare la mente,

o cazzeggiando su Facebook (giusto per fare due esempi) non otterrai grandi e significativi cambiamenti.

 

Se questo è il tuo caso, ti posso consigliare per esperienza diretta queste soluzioni:

1 – Inizia a meditare.

Ci sono tanti modi per farlo, ma anche qui la tecnologia ti viene in aiuto, perché per esempio trovi tanti percorsi guidati aggratis su Youtube

2 – Prova qualche app che ti blocca determinati siti (come gmail o facebook o instagram…) mentre lavori.

3 – Persevera. Se fai una cosa per almeno 21 giorni di seguito, comincia a diventare un’abitudine.

 

L’importante è non introdurre troppi cambiamenti tutti assieme.

 


 

Se vuoi approfondire questo tema, posso consigliarti altre tre risorse:

 


Ok, spero che questo post fuori dai “canoni” della mia specializzazione

ti sia tornato anche solo minimamente utile.

 

Mi piacerebbe davvero sapere che ne pensi,

quindi scrivimi anche solo una breve commento qui sotto

con i tuoi pensieri.

e intanto buona settimana!

 

Andrea

 

 

P.S.

Oggi niente P.S. 🙂

 

P.P.S.

C’è qualche tema che vorresti approfondire in ambito copywriting?

Chiedi quello che vuoi!

 

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